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DECAMERON
Beffe e giocosi Amor

Presentazione
Stefano Artissunch presenta uno spettacolo per attore sul Decameron di Boccaccio, mirando ad esplorare l’aspetto tragicomico dell’opera. Attraverso una rilettura colta e popolare, scurrile ed umanista l’arguzia e l’erotismo bucolico dei personaggi boccacceschi come “il Monaco e l’Abate”, “Masetto”, “Rustico e Alibech”, offrono terreno fertile alle varie interpretazioni di Artissunch che si diverte a entrare ed uscire dai personaggi in un gioco sapiente di voce e corpo. Ma il realismo boccacciano non si arresta all’umorismo, e si spinge in punte di sublime drammaticità: così l'attore ripropone il tema del suicidio d’amore con la novella di Messer Guglielmo Rossiglione e quello dell’amore non corrisposto con quella di Nastagio degli Onesti, e Federigo degli Alberighi. Esilaranti e azzeccatissime le musiche di Pierpaolo Marini che accompagnano le gesta del buffone Artissunch. Il Decameron ha grande forza espressiva e comunicativa, con significativa spinta all’erotismo bucolico del tempo; il particolare taglio umoristico condito a tinte tragiche rafforza il realismo e le passioni dei personaggi, rendendoli straordinariamente moderni.

Si inizia con una presentazione dell’opera Decameron scritta tra i11348 ed il 1353, l’opera narra di un gruppo di giovani che per sfuggire alla peste diffusasi nel 1348 a Firenze si isolano fuori città e passano il tempo raccontandosi novelle.

Il Monaco e L’abate: un monaco, cade in peccato con una giovinetta; diviene degno quindi di gravissima punizione ma si libera della pena rimproverando all’abate la sua medesima colpa.

Messer Guglielmo Rossiglione: una nobil donna si suicida dopo aver mangiato inconsapevolmente il cuore dell’amante, ucciso dal marito.

decameron
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Masetto ed il Monastero: Masetto si fa sordo e muto e diviene ortolano d’un monastero, le monache tutte concorrono a giacersi con lui.

Nastagio degli Onesti: lo spettro di un cavaliere, suicida per amore, vaga sulla terra inseguendo la donna amata insensibile alla sua passione, per straziarla. Nastagio con il medesimo problema di un amore non corrisposto, dopo aver fatto assistere la sua amata allo strazio della donna, la convince alle nozze.

Arimino Il marito geloso: un geloso in forma di prete confessa la moglie e lei rivela l’amore per un prete che viene a trovarla ogni notte. Mentre il marito fa la guardia all’uscio, la donna dal tetto fa venire il suo amante e con lui si allieta.

Il Diavolo e il Ninferno: un eremita insegna alla giovane Alibeck come si fa a mettere il Diavolo nel Ninferno

Così la stampa
Il genio creativo di Boccaccio e la sua potenza espressiva, hanno trovato un eccellente interprete in Stefano Artissunch, che martedì sera nel chiostro della chiesa di San Tommaso ha dato lettura ed interpretazione di quattro novelle del Decameron, con inframezzi di poesie del trecento da Guido Cavalcanti a Cecco Angiolieri, da Cecco D’Ascoli a Dante Alighieri.

Maria Rita Pavoni, il Resto del Carlino

 

Artissunch ha fatto rivivere, complice uno scenario trecentesco e l’accompagnamento del flauto dolce, l’ironia, l’arguzia e l’erotismo bucolico di personaggi boccacciani come l’abate, il monaco e Masetto, attraverso la sua straordinaria capacità di entrare e di uscire dai personaggi.

Filippo Ferretti, Il Corriere Adriatico

 

Artissunch racconta con l’abilità di un artista maturo, versatile e raffinato i personaggi Boccacciani

Luca Capponi, IL Messaggero

 

Artissunch e Boccaccio. Una coppia d’autore.Non si ferma un attimo. Va da una parte all’altra del palco, gesticola, cambia voci, espressioni, balla, canticchia… E’ uno solo sulla scena, ma sembrano mille.
Il giullare dell’amor cortese Stefano Artissunch venerdì sera ha cantato al pubblico del Palafolli le gesta di dame e cavalieri, monaci e raminghi, nati dalla penna irriverente di ser Giovanni Boccaccio.

Nicoletta Tempera, il Resto del Carlino

 

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